Materasso matrimoniale a farfalla: migliori prodotti di Agosto 2022, prezzi, recensioni

Scegliere il materasso matrimoniale: una decisione impegnativa, spesso più facile a dirsi che a farsi. Dobbiamo sapere bene di cosa abbiamo bisogno, e conoscere altrettanto bene tutte le opzioni presenti sul mercato. Anche quelle più innovative e particolari. Tra queste ultime, c’è il materasso matrimoniale a farfalla. Proviamo a conoscerlo un po’ meglio.

Materasso matrimoniale a farfalla: perché il nome

Questo materasso è certamente uno dei più “strani” presenti sul mercato. Il suo nome deriva dalla forma, veramente simile a quella di una farfalla. Sappiamo che questo insetto ha le due ali apparentemente separate, unite solo dallo stretto corpo centrale. Ebbene, tale materasso ha proprio una forma simile. Due parti quasi indipendenti, unite solo da un corpo centrale. Ecco perché prende il nome di materasso matrimoniale a farfalla.

Come scegliere il materasso

Prima di decidere quale materasso acquistare, è importante considerare parecchi fattori. Innanzitutto, si tratta di una scelta che dobbiamo condividere con il nostro partner. Bisogna capire le reciproche esigenze fisiche, le preferenze circa i materiali e le tipologie di materasso. Inoltre, dobbiamo fare i conti con letto e rete, se già ne abbiamo uno. Teniamo conto che in linea di massima la misura standard di un materasso matrimoniale è 160 per 190 centimetri. Le misure possono essere diverse in casi particolari. Anche le altezze variano, da un minimo di 20 centimetri in su. Infine, è bene aver presente che non tutti i materassi si possono abbinare a qualsiasi tipo di rete.

La rete movimentabile: la storia

Fino a poco tempo fa, la cosa più difficile era trovare un materasso idoneo ad una rete movimentabile. Ancor più, se si trattava di un materasso matrimoniale. La rete movimentabile è nata come ausilio per ospedali e case di riposo, per facilitare il posizionamento di malati ed anziani. Ha avuto grande sviluppo anche in quanto semplifica il lavoro degli operatori sanitari. Grazie alla enorme comodità che offre, è stata adottata sempre come ausilio sanitario anche per il domicilio, per anziani e disabili. Ma il grande salto è stato nel passaggio al settore benessere. La rete elettrica è stata adottata negli alberghi, come un plus di benessere e relax.

La rete movimentabile oggi

Da allora, la rete movimentabile si è evoluta anche dal punto di vista estetico oltre che funzionale. La maggior parte delle reti attuali sono progettate proprio per la casa, al solo scopo di offrire maggiore comodità. Grazie al comando elettrico, possiamo sollevare la parte della testa, quella dei piedi o entrambe. Leggere o fare colazione a letto, guardare la TV, rialzare un po’ le gambe per sgonfiarle dopo una giornata di lavoro: tutte opzioni semplicissime grazie alla rete elettrica. Talora, è comandabile anche tramite telecomando. Ma non tutti i materassi sono progettati per essere pieghevoli ed adattarvisi. Il problema si complica con il materasso matrimoniale. Come fare, se noi vogliamo stare distesi ed il nostro partner vorrebbe alzare la sua rete? O viceversa?

Materasso matrimoniale a farfalla: la soluzione

Il materasso a farfalla è stato progettato appositamente per le reti motorizzate. Si tratta di un materasso matrimoniale, ma le due piazze sono relativamente autonome l’una dall’altra. Un corpo centrale unisce le due piazze, garantendo l’unità e la stabilità che solo un materasso matrimoniale può offrire. In tal modo, si evita anche la sgradevole sensazione di fine bordo presente nei due materassi singoli. Così, ci sarà possibile cambiare la posizione di una rete in modo indipendente dall’altra. Una parte del materasso si adatta e segue il movimento della rete. Se l’altro partner vuole rimanere disteso, non ci sarà alcun problema. Il materasso a farfalla ci consente di rimanere “uniti ma separati” nel medesimo tempo.

Materasso matrimoniale a farfalla: il materiale

Abbiamo visto che non tutti i materassi sono compatibili con la rete motorizzata. Il materasso a farfalla utilizza il lattice oppure il memory. Si tratta di due materiali comprimibili, elastici, che si adattano alle forme e peso del corpo offrendo un supporto ergonomico. Ma sono altresì materiali in grado di seguire i movimenti della rete, piegandosi ed offrendo un comfort ottimale pure nelle posizioni elevate. Teniamo conto di un fattore fondamentale. Le parti del nostro corpo hanno pesi diversi tra loro. I materassi normali sono progettati per garantire un buon supporto in posizione distesa. Ma quando alziamo le parti della rete, il carico sulle parti del corpo varia. Questi materassi sono progettati per offrire in ogni caso un supporto ottimale anche in caso di carico così squilibrato.

Materasso matrimoniale a farfalla: altre considerazioni

Dobbiamo tenere presenti alcuni altri elementi tutt’altro che secondari. Se decidiamo di acquistare il materasso a farfalla, ricordiamoci altresì di coprimaterasso e lenzuola. Infatti, anche questi devono essere idonei al modello a farfalla. Quindi, due ali separate ma unite da un lato centrale. Come spesso le lenzuola di sotto, hanno gli angoli. In tal caso, gli angoli sono otto. Esistono altresì copriletto a farfalla. Scegliamo preferibilmente materiali naturali tipo il cotone. I coprimaterassi a farfalla sono talora lavabili in lavatrice: valutiamo questa possibilità. Un elemento fondamentale: il coprimaterasso e le lenzuola non devono restringersi nel lavaggio. Se questo è importante sempre, è assolutamente imprescindibile per il modello a farfalla. Diversamente, penalizzerebbero tutto l’insieme.

Scegliere materassi certificati

Ricordiamo di orientarci sempre verso materiali certificati. Significa avere una maggiore garanzia di qualità sia rispetto ai materiali sia rispetto ai processi di produzione. Per la filiera tessile, si tratta della certificazione Oeko – Tex. Rispettiamo altresì le buone regole di igiene e manutenzione indicate sulle istruzioni del nostro materasso.

Il materasso matrimoniale a farfalla concilia le esigenze di materasso unito con quelle di singole movimentazioni

Conclusioni

La durata media di un materasso si definisce in genere in una decina d’anni. Dipende anche dal peso e dalla frequenza di utilizzo: quello di una casa vacanze durerà certamente di più rispetto a quello di una prima casa. In linea di massima, uno in lattice potrebbe durare un po’ meno rispetto ad uno in memory. Con il passare del tempo, in ogni caso, tutti perdono la capacità di offrire un supporto ottimale. Allora è il momento di rivalutare la situazione e pensare ad un eventuale cambio. Se per tutto questo tempo abbiamo avuto il materasso a farfalla, pensiamoci bene. Probabilmente, siamo così “viziati” che cambiare radicalmente rete e materasso ci sarà impossibile!

Laura Daveggia è nata nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Amante di musica classica, lettura e scrittura, ha pubblicato diversi articoli, sia online che cartacei, e due libri. Per breve periodo ha collaborato con Metropolitan Magazine e Fidelity House. Attualmente collabora con il blog “The Web Coffee” e con la rivista “Profilo Salute”.

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