Materasso matrimoniale a molle: migliori prodotti di Ottobre 2021, prezzi, recensioni

Dormire bene la notte è un desiderio per tutti. Per qualcuno, tuttavia, è ancora un’aspirazione poco realizzabile. Sappiamo che molti sono i fattori che contribuiscono ad avere un buon sonno. Uno di questi è il materasso, ancor più se siamo in coppia e dividiamo un materasso matrimoniale. Il più classico ed il più noto è quello a molle, ma vari dettagli sono ancora poco conosciuti. Allora, cerchiamo di comprendere qualcosa di più sul materasso matrimoniale a molle.

Materasso matrimoniale a molle: la scelta

La prima cosa da sottolineare è che la scelta del materasso, di qualsiasi tipo si tratti, deve essere ovviamente condivisa dalla coppia. Dobbiamo chiarire reciprocamente le necessità fisiche e le preferenze, per poi accordarci sull’acquisto. Il materasso matrimoniale a molle è forse il più “antico” dei materassi, nel senso che si trova sul mercato da decenni. Ha però saputo rinnovarsi alla luce dei cambiamenti scientifici e tecnologici succedutisi nel corso del tempo. Per questo è importante capire alcune caratteristiche attuali del materasso matrimoniale a molle.

Materasso matrimoniale a molle: elementi fondamentali

Le misure standard di un materasso matrimoniale sono 160 x 190 centimetri. Ne esistono altre, meno frequenti e legate ad opzioni specifiche. L’altezza varia da circa 20 centimetri in su. Il numero delle molle all’interno del materasso varia, e ne varia anche la dimensione. Infatti, se il numero delle molle aumenta, deve necessariamente diminuire la loro grandezza per avere la stessa dimensione del materasso. A partire da 300 o 400 molle, si può arrivare anche a più di mille. Ovviamente, questi numeri si riferiscono ai materassi matrimoniali standard, della misura vista sopra. Cambiando il numero delle molle, cambia altresì la rigidità ed il tipo di supporto offerto dal materasso.

Il cuore del materasso

La parte fondamentale del materasso è formata dalle molle. Si tratta di un particolare tipo di molle detto “bonnel”. Sono molle realizzate in filo di acciaio, con una forma biconica. Tra loro, sono assemblate con una spirale ugualmente in acciaio. Questa tipologia di lavorazione offre molti vantaggi. Il primo è un’ottima solidità al materasso. Le molle bonnel rappresentano il molleggio più classico del materasso, con un effetto antideformante. Infatti, il materasso a molle è uno di quelli che durano più a lungo, mantenendo inalterate nel tempo le proprie caratteristiche.

Materasso matrimoniale a molle: altri vantaggi

La disposizione delle molle garantisce una buona risposta in termini di ammortizzazione ed elasticità. Lo stesso vale per la risposta anatomica e la capacità di adattarsi alla fisiologia di chi lo utilizza. Il molleggiamento è silenzioso e, nei modelli migliori, rimane tale anche dopo anni ed anni di utilizzo. Si tratta di un elemento importante, soprattutto considerando che il materasso è matrimoniale. Se uno dei due partner si muove assai più dell’altro, la silenziosità del materasso è fondamentale. Alcuni materassi offrono zone a portanza differenziata. Significa che il supporto offerto varia in modo tale da fornire un corretto sostegno alla colonna vertebrale, contribuendo a prevenire posture scorrette e dolori a collo e schiena.

Materasso e rete

Un ulteriore fattore da non trascurare è che possiamo utilizzare il materasso a molle abbinandolo a qualsiasi tipo di rete. Ciò non è sempre fattibile con altre tipologie di materassi. Va tenuto in considerazione, soprattutto se abbiamo già la rete o il letto e ci troviamo a dover sostituire il materasso in un secondo momento. Dovremo, naturalmente, tenere conto delle rispettive misure. Non è sempre vero, ma per lo più i materassi a molle hanno un costo inferiore rispetto ad altre tipologie.

L’aereazione

I materassi a molle sono decisamente traspiranti, in quanto cavi al proprio interno. Questo li rende traspiranti: l’aria circola facilmente ed il calore del corpo si disperde. In tal modo, evitano ristagni di sudore con il relativo cattivo odore sgradevole. Al contrario, materassi in altri materiali aderiscono maggiormente al corpo, aumentando il calore e lasciando minore circolazione d’aria. Il vantaggio di tutto ciò è una maggior igiene. Alcuni materassi, in base all’abbinamento dei materiali che li compongono, presentano un lato invernale ed un lato estivo. Bisogna quindi rispettare le indicazioni, e voltarli al cambio di stagione. Ciò perché il lato estivo fornisce una sensazione di freschezza, al contrario di quello invernale che dà una sensazione di calore.

Materasso matrimoniale a molle: la temperatura

Nei migliori modelli la temperatura sia del lato estivo che di quello invernale viene valutata in modo specifico. Si utilizza un metodo che prende il nome di teletermografia. Tramite alcuni sensori che inviano dati ad un pc, la temperatura del corpo di una persona distesa sul materasso si trasforma in una mappa a colori. Possiamo quindi vedere sullo schermo del pc un profilo del corpo ove le zone vanno dal rosso, che indica il calore, al blu, che indica il freddo. Durante il processo di produzione aziendale, tale sistema permette di ottimizzare zone e lati del materasso.

Rivestimenti e materiali

I modelli migliori offrono rivestimenti antimuffa, anallergici e antibatterici, talora con trattamento antiacaro. Ottimali sono quelli sfoderabili, con un rivestimento lavabile in lavatrice. E’ sempre un’opzione preferibile, anche se utilizziamo abitualmente un coprimaterasso. Valutiamo le modalità e la temperatura di lavaggio. Ricordiamo che è bene valutare la presenza di certificazione Oeko -Tek, importante standard internazionale relativo alla qualità di tessuti e materiali per produzione tessile. Utile altresì la presenza di maniglie sui lati, comode per la movimentazione del materasso.

Per scegliere il materasso matrimoniale a molle, valutiamo il numero di molle, il tipo di rivestimento e la presenza di certificazioni di qualità

Conclusioni

Una volta acquistato il nostro materasso, ricordiamoci di pulirlo in modo corretto. Evitiamo l’utilizzo di apparecchi a vapore per non creare umidità e muffa. Se abbiamo un letto a cassettone, lasciamo il letto sollevato mentre arieggiamo la stanza. Ricordiamoci inoltre di smaltire in modo corretto il vecchio materasso. Informiamoci delle modalità stabilite dal nostro Comune di residenza, in quanto il materasso non deve essere inserito nei cassonetti dell’indifferenziata. E nemmeno può andare con la differenziata, dato che è formato da materiali diversi tra loro. Bisogna metterlo con i rifiuti ingombranti, in modo corretto. Un materasso dura, in media, una decina d’anni. Forse, uno di quelli a molle resiste anche un po’di più. Al momento di acquistare il successivo, rivalutiamo le nostre reciproche condizioni fisiche: nel frattempo potrebbero essere cambiate.

Laura Daveggia è nata nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Amante di musica classica, lettura e scrittura, ha pubblicato diversi articoli, sia online che cartacei, e due libri. Per breve periodo ha collaborato con Metropolitan Magazine e Fidelity House. Attualmente collabora con il blog “The Web Coffee” e con la rivista “Profilo Salute”.

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